Intervista per il mensile Duemila

articolo intervista su Duemila
articolo intervista su Duemila

La restauratrice Giovanna Maccagnani alle prese con i capolavori del passato

Giovanna Maccagnani prefessione restauratrice: quanto e vitale e utile un lavoro come il suo?
C'è solo quello..? Il suo percorso di studi e di formazione come l'ha condotta nel mondo del lavoro?
La laurea in restauro e una cosa molto importante per me, perchè mi ha dato la possibilità di poter far rivivere opere che altrimenti si sarebbero dimenticate e che erano state lasciate nel più completo abbandono come è possibile vedere dal mio sito internet (giovannamaccagnani.it). C'è che questa laurea mi ha permesso di avvicinarmi non solo ad opere dipinte su tela, ma anche a quelle che gli artisti avevano predotto su legno, su gesso e su altri tipi di superfici.
La mia laurea mi ha dato un'ampia conoscienza e formazione sul tipo di lavoro che devrei svolgere e penso che tutte le opere che io ho restaurato gratuitamente e che sono visibili presso la chiesa della mia parrocchia, possano essere il mio miglior biglietto da visita per un lavoro, che sicuramente in questo momento non ho.

Italia e restauro... possiamo immaginare ci vogliano sul serio miliardi di euro per recuperare beni archeologci, artistici e storici? Quante persone occorrerebbero?
L'ltalia come sappiamo ha oltre il 60% del patrirnonio mondiale di opere d'arte e Venezia e il Veneto custodiscono sicuramente una grossa fetta di questo patrimonio, artisti di fama rnondiale ma anche pittori minori adornano con le loro opere chiese e palazzi e molto spesso, li vediamo lasciati all'incuria e al degrado del tempo, come è successo per molte opere che ho visionato. E' stato detto che con la cultura non si mangia, non credo proprio, lo dimostrano le file interminabili di turisti che visitano ogni giorno i nostri musei e che riescono a vedere solo una piccola parte del patrimonio, che si trova invece nei depositi perchè non possono essere restaurati a causa dei pochi fondi destinati alla cultura.

Se guardiamo in Europa e anche al di fuori di essa ci si accorge di una mentalità più protettiva e conservatrice della propria cultura e dei propri patrimoni... e proprio cosi? Cosa accade varcando semplicemente i confini italiani? Come cambiano le menti e il modo di considerare nel nostro paese ciò che è antico o secolare?
Se guardiarno altre nazioni in Europa forse perchè hanno un patrimonio più ridotto lo conservano con più cura ed attenzione, ma soprattutto abituano le nuove generazioni alla conoscienza di questi beni e fanno si che non vada perduto. Mentre molto spesso i nostri ragazzi conoscono poco il nostro patrirnonio artistico senza parlare di coloro che sfregiano il nostro patrimonio.
ll mio immaginario tour inizia dall'Italia per poi proseguire in Francia, in Grecia, in lnghilterra e poi mi recherei in Olanda.

Come siamo messi con la ricerca e lo sviluppo nel nostro territorio a parere suo?
Se non ci saranno fondi per la ricerca, e per l'Universita, il nostro Paese non avrà un futuro e sicuramente l'Italia si troverà in una grande recessione, non lo penso solo io, sono i fatti che lo dirnostrano.

Tra passato e futuro con un 2011 già cominciato possiamo nuovamente farci delle domande? Il suo futuro come lo sente o se lo disegna?
Quando ho concluso il mio percorso di studi pensavo che con tutte le opere che ci sono da restaurare avrei sicurameute trovato un posto di lavoro, ora che siamo alle porte del 2011 e dopo tutti i curriculum e i colloqui che ho fatto dai quali uscivo sapendo già che quel sorriso e quella mano che stringevo erano le uniche cose che mi rimanevano, (perchè nessuno si faceva più vivo nonostante i complimenti e le parole "certamente le faremo sapere") il mio futuro lo vedo molto nero anche se penso che le opere che ho restaurato possano dire e dimostrare a coloro che le vedono e che visitano il mio sito la mia professionalità. Anche se mi creda mi sento spesso umiliata di non poter essere indipendente e di non poter dare un aiuto alla mia famiglia, che mi è sempre stata vicino. Posso farle una domanda io ora? Cosa pensa delle opere che ho rstaurato? Pensa che la laurea che ho conseguito mi abbia potuto dare una professionalità sufficiente? Spero che l'articolo che uscirà sul suo giornale lo possa dimostrare non solo a lei che ringrazio sentitamente per l'attenzione che mi ha voluto dimostrare, ma anche a tutti coloro che mi leggeranno e che vorrarmo eveutualmeute mettermi alla prova.