“Averne ancora di queste parrocchiane”, ha detto il parroco don Luigi Battaggia parlando di Giovanna Maccagnani, una giovane della parrocchia che ha restaurato, nel tempo, una ventina di opere d’arte, di proprietà della comunità. La ragazza, laureata in restauro pittorico all’Accademia, è una già affermata - pur ventitreenne - esperta d’arte e soprattutto di restauro.
“L’ho fatto perché affezionata alla mia comunità e poi perché questo lavoro mi piace”, si schernisce la Maccagnani che è stata pure interpellata dalla Soprintendenza di Venezia per un periodo di collaborazione nell’attività che l’ha già resa abbastanza famosa. Le ultime cinque opere, completamente riportate al loro originario splendore grazie alla Maccagnani, saranno presentate alla popolazione e inaugurate oggi giovedì, alle ore 17, nella sala della “Madonna della Neve” all’interno della chiesa dei Santi Apostoli.
Tutte di periodo settecentesco rappresentano Santa Rita da Cascia, San Luigi Gonzaga, il Sacro Cuore, la Presentazione al Tempio e un antico parroco della stessa Ss. Apostoli di cui non si conosce il nome. Le tele sono opera di artisti anonimi, ma risultano di particolare pregio, assieme alle altre quindici in precedenza restaurate, anche per la linea di impostazione pittorica che l’artista ha voluto loro imprimere.
Un olio su tela che ritrae don Angelo Ropelli, parroco ai SS. Apostoli dal 1748 al 1753, e un ritratto di don Antonio Veruda (1745-1827), per molti anni parroco a Carpenedo: sono i due dipinti il cui restauro viene presentato venerdì 22, alle ore 19, nella sala della neve, dietro la chiesa dei Santi Apostoli a Cannaregio.
Il restauro delle opere, promosso dal parroco don Luigi Battaggia, è stato realizzato da Giovanna Maccagnani, una 22enne laureata all’Accademia di Belle Arti.
Cerimonia di festa ieri ai Santi Apostoli per la conclusione e la relativa inaugurazione dei lavori di restauro di due opere d’arte settecentesche (di autore ignoto) che ricordano due valorosi e ardenti sacerdoti che hanno esercitato il ministero in questa chiesa: don Angelo Ropelli e don Antonio Veruda.
Le due grandi tele a olio erano da tempo un po’ dimenticate in un locale accanto alla chiesa e i difficili lavori di ripulitura sono stati eseguiti da una giovane parrocchiana, la restauratrice Giovanna Maccagnani, da poco laureata, la quale ha voluto dedicare alla comunità cui appartiene, la sua non semplice fatica, portata a termine nel corso di alcuni mesi.
“L’ho fatto per la mia parrocchia ed anche per la città, impegnandomi in un susseguirsi intenso e minuzioso di controlli e ritocchi, in considerazione anche del fatto che le due tele si presentavano quasi completamente ’oscurate’ nella delicata composizione dei loro disegni, certamente eseguiti con alta maestria”.
E lo stesso parroco, don Luigi Battaggia, ha espresso il ringraziamento dell’intera comunità alla restauratrice per questo dono destinato alla parrocchia ma anche a Venezia. Don Angelo Ropelli e don Antonio Veruda erano sacerdoti di grande spessore spirituale e umano, vissuti intorno al 1748 e il secondo era venuto a mancare nel 1753 a seguito di un male contratto nell’assidua assistenza agli ammalati della parrocchia.
Dalle mani di una ragazza di 21 anni nuova vita ai quadri del ’700. Erano riposti impolverati in una stanza della canonica della parrocchia dei Santi Apostoli, ma Giovanna Maccagnani, prossima alla laurea all’Accademia di Belle Arti, ha saputo riportare quelle opere all’antico splendore grazie al suo accurato lavoro di restauro.
“C’è stato bisogno - racconta la giovane restauratrice - di riparare alcune lacerazioni, di integrare del colore, di pulire le cornici. La cosa che mi piace di più di questo lavoro è vedere rinascere un’opera d’arte che sembrava perduta per sempre”.
Giovanna, che alle superiori ha frequentato il liceo artistico, dipinge oltre a occuparsi di restauro. E prosegue:“Non è facile restaurare un dipinto antico. E’ necessario uno studio accurato di storia dell’arte, di chimica, dei componenti dei colori, dell’uso dei giusti solventi...A volte è anche difficile trovare i colori esatti, riprodurre le stesse sfumature originarie di un quadro creato secoli fa. Ma per fortuna a Venezia ci sono diversi negozi specializzati appositamente per gli studenti dell’Accademia e per gli artisti”.
Le opere che Giovanna ha restaurato sono risalenti perlopiù al ’700, anonime. Ma ce n’è una all’800, del Bonomi, e una anche del 1930, di Pier Bartorelli, e verranno esposte al pubblico per la prima volta dopo il restauro sabato 17 giugno alle ore 16 presso la canonica dei Ss. Apostoli.
E’ intenzione del parroco don Luigi Battaggia farne una mostra permanente per la comunità:“Tutto è iniziato con un servizio per la mia parrocchia - dice Giovanna - mentre studiavo. E ora diventa per me una professione. A Venezia c’è così tanto da restaurare”.
Sarà inaugurata oggi alle 16, nella chiesa dei Santi Apostoli, una preziosa tela del settecento, opera di Alessandro Longhi, figlio del più celebre Pietro, e che rappresenta San Filippo Neri (1515-1595) restaurata da una giovane della parrocchia, Giovanna Maccagnani, che studia all’Accademia delle Belle Arti.
Il dipinto era deteriorato e parzialmente imbrattato, ed è stata riportato alla forma originaria grazie a un delicato e impegnativo restauro che la Maccagnani ha perfezionato sotto la guida dell’esperto dell’Istituto, prof. Tiozzo.
Non è la prima volta che Giovanna Maccagnani si dedica ad un così importante impegno tecnico e di recupero di opere d’arte per la propria comunità: già nei mesi scorsi aveva lavorato per il restauro di un’altra tela settecentesca dimostrando - sono parole del Parroco, don Luigi Battaggia - bravura e passione per far rivivere le bellezze del passato e la devozione popolare che ce le ha trasmesse.
E’ una ragazza di venuto anni, al terzo corso dell’Accademia di Belle Arti. Si chiama Giovanna Maccagnani e collabora con la parrocchia di appartenenza, i Santi Apostoli e Cannaregio: ma non negli usuali servizi per i bambini della Dottrina Cristiana, ma per qualcos’altro di parimenti importante e, probabilmente, caso unico tra i collaboratori a vari livelli delle comunità cristiane del Veneziano. Giovanna ha infatti restaurato, grazie alle esperienze acquisite nella scuola, quattro dipinti che sono per ora esposti per la prima volta, nella “Sala del Nove”, all’interno della chiesa stessa.
“E’ un dono fatto alla comunità - annota il parroco don Luigi Battaggia - e noi ringraziamo la restauratrice per questo delicato e difficile impegno e dedizione a favore della Parrocchia”.
I quadri restaurati, alcuni di autori del Settecento, rappresentano la Madonna Addolorata, San Giuseppe con l’oleandro fiorito, San Paolo della Croce e, il più recente, mons. Luigi Chiodin, parroco fino ai primi del Novecento.
“E’ stato un lavoro attento e complesso, ma alla fine sono riuscita a ridare alla mia parrocchia tutte le tele, tornate al loro naturale splendore. E di ciò ringrazio anche gli insegnanti che mi hanno dato la fiducia per questo non facile compito”.
E, visto che la strada è ormai aperta, il parroco ha assicurato che altri restauri di opere saranno quanto prima effettuati, grazie alla disponibilità della stessa Giovanna Maccagnani.
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